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SPORT E STUDIO, UNA CONVIVENZA DIFFICILE... MA POSSIBILE. PAROLA DI TABANELLI E ROSSINI

Prima serata stagionale per 'Lo sport per crescere': coi due golden boys del Cesena anche Roberto Biondi e la preside del Liceo Scientifico Sportivo

News  -  Evento  -  Polisportiva Pubblicata giovedì 16 gennaio 2014

Sport e studio, una convivenza difficile... ma possibile. Parola di Tabanelli e Rossini

In scena il primo appuntamento stagionale de "Lo Sport per crescere", ciclo di incontri organizzati da Virtus Cesena e Romagna Iniziative con al centro lo sport, raccontato e illustrato da ospiti di prestigio. La prima uscita stagionale è andata in onda mercoledi 15 gennaio 2014 presso la Sala Polifunzionale della Polisportiva a Ponte Abbadesse: il tema dell'incontro era la convivenza tra sport e studio, un tema molto "attuale", che coinvolge praticamente la quasi totalità delle famiglie con uno o più ragazzi dediti, oltre che alla scuola, alla pratica sportiva.

Ospiti della serata, moderata con verve dal responsabile della comunicazione giallonera Riccardo Girardi, erano i calciatori dell'AC Cesena Andrea Tabanelli ed Andrea Rossini, Roberto Biondi (personaggio di spicco all'interno del vivaio bianconera) e la preside del nascente Liceo Scientifico Sportivo di Cesena, Regina Di Attanasio.

Ha aperto le danze Roberto Biondi, raccontando che scuola e sport - per lui che è stato anche insegnante - costituiscono i pilastri della sua vita: "Negli anni nella società del Cesena è cresciuto l'interesse nel prendersi cura dei ragazzi del vivaio anche rispetto alle vicende della scuola. C'è la consapevolezza che un calciatore che non abbia una struttura e una cultura adeguata fa poca strada, per questo il Cesena chiede la fotocopia delle pagelle: per verificare se, in taluni casi, non sia opportuno 'rallentare' un attimo col calcio per consentire al ragazzo di stare in carreggiata con la scuola". Di contro un andamento scolastico positivo viene valorizzato: "In collaborazione con una banca locale, sono stati premiati con una borsa di studio i due ragazzi aventi i voti più alti rispettivamente alle elementari, alle medie e alle superiori".

La professoressa Di Attanasio, preside del Liceo Scientifico Sportivo in rampa di lancio, ha seguito il solco tracciato da Biondi. "Diciamocelo, storicamente taluni ambienti scolastici e taluni insegnanti hanno visto con immotivato rancore, quasi con rivalità, il fatto che alcuni studenti fossero per così dire distratto dallo sport.  E invece le due cose possono e debbono convivere. Il liceo sportivo va in questa direzione: settimana corta, interrogazioni e compiti in classe programmati, un 'tutor' a supervisionare l'andamento dei ragazzi maggiormente coinvolti dallo sport aiutandoli a 'stare in pari', gite scolastiche finalizzate allo sport".

I più attesi erano ovviamente i calciatori del Cesena. Tabanelli e Rossini hanno posto sul tavolo le rispettive vicende scolastico/sportive, evidenziando tutte le difficoltà nel portare avanti le due cose, focalizzando cioè i temi centrali dell'incontro. "Mi sono fermato in terza superiore perchè dopo che dai 10 anni ho fatto quotidianamente la spola tra Casal Borsetti dove vivevo, Ravenna dove studiavo e Cesena dove mi allenavo, tornando a casa distrutto ogni sera alle 7 dopo che ero uscito alle 7 del mattino, i miei genitori mi hanno 'fermato'. Certo, il rammarico per aver lasciato qualcosa di incompiuto c'è, tant'è che col mio procuratore stiamo seriamente pensando di predisporci al 'recupero' dei 2 anni che mancavano al diploma". Esattamente quel che ha fatto il giovane portiere bianconero: "Quando capii che la mia carriera stava prendendo forma mi fermai in 2° superiore. Qualche anno dopo mi accorsi che era assolutamente opportuno riprendere in mano gli studi: con qualche sacrificio alle scuole serali sono riuscito a strappare il famigerato 'pezzo di carta', e la cosa confesso che mi ha parecchio inorgoglito".

Presenti in sala, non potevano non raccontare le rispettive storie di studio e di sport le due 'campionesse' della Virtus, Mara Fullin e Ivana Donadel. "Strappate" dalle proprie città di origine 'a causa' del loro talento, con bravura, testardaggine e intelligenza hanno saputo portare a termine gli studi. Donadel raggiungendo addirittura una doppia laurea!

Dopo alcuni interessanti interventi dal pubblico e la 'chiosa' da parte del 'deus ex machina' virtussino Marcello Foschi, chiusura di serata con lo strepitoso buffet offerto da ReDiPane. Un ottimo inizio per 'Lo sport per crescere', una serata corsa via veloce e in modo brioso e che, forse, avrebbe meritato una partecipazione ancor maggiore. Sarà per il 2° appuntamento!

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